Che fare in caso di ustioni?

Ustioni

Le ustioni sono alterazioni dei tessuti prodotte dall’azione del calore.

Possono essere provocate dal sole, dal fuoco, dal vapore surriscaldato, da liquidi in ebollizione, da proiettili incendiari, da metalli riscaldati o da sostanze chimiche.

Le ustioni possono essere:

• ustione di 1° grado: arrossamento della pelle

• ustione di 2° grado: formazione di vesciche

• ustione di 3° grado: distruzione dei tessuti.

Se le ustioni di 3° grado superano i 2/3 della superficie corporea si ha la morte.

Le ustioni di 3° grado guariscono per seconda intenzione con cicatrici deturpanti.

USTIONI CHIMICHE

In casi del genere, togliere immediatamente gli indumenti contaminati e lavare la zona con acqua fredda e bicarbonato di sodio. Se l’ustione è da soda caustica, il lavaggio deve essere effettuato con acqua e aceto.

La gravità delle ustioni è in rapporto più con l’estensione della superficie scottata che con la profondità: ustioni che interessano il 10 -15% della superficie corporea, siano anche solo di 1° o 2° grado sono sempre gravi.

Nel pronto intervento l’accorgimento fondamentale è di evitare l’infezione toccando il meno possibile le zone bruciate. Se le ustioni sono molto estese, è necessario il ricovero urgente in ospedale.

Nell’attesa non spogliate l’ustionato, non applicate nessuna medicazione, ricoprite con un pezzo di tela pulita le parti ustionate. Il sintomo generale più temibile è lo shock che si annuncia già nelle ustioni di 1° grado con accelerazione del polso, secchezza della lingua, ecc.

Lo shock primario si manifesta entro 2 ore dall’incidente e non è mai troppo pericoloso; quello secondario, da 2 a 48 ore dopo, è in genere molto più pericoloso.

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