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Nuova strategia per combattere il cancro

Nuova strategia per combattere il cancro attaccando il suo metabolismo alterato. I ricercatori hanno scoperto che una dieta che porti a un abbassamento della glicemia, associata alla somministrazione di metformina, innesca una reazione a catena che, coinvolgendo la proteina PP2A, porta alla morte delle cellule tumorali.

La metformina è un farmaco ben noto e ampiamente utilizzato contro il diabete di tipo II. Nello studio sono stati già coinvolti altri centri che avvieranno a breve studi clinici. Nella sperimentazione clinica dovrà essere confermata la tollerabilità della combinazione e inoltre in via preliminare si dovrà valutare l’efficacia della combinazione di una dieta ipoglicemica e metformina per fermare la progressione del tumore, in aggiunta a terapie già in uso come la chemioterapia. Studi precedenti hanno già dimostrato che i pazienti in terapia chemioterapica tollerano bene sia la riduzione glicemica, sia l’assunzione di metformina.

Si tratta in poche parole di una dieta che riesce a tenere sotto controllo la glicemia, associata ai farmaci, può favorire un meccanismo biomolecolare che può “far morire di fame” le cellule tumorali. A scoprirlo un gruppo di ricercatori coordinati da Saverio Minucci, direttore del Programma nuovi farmaci dell’Istituto Europeo di Oncologia e professore Ordinario di Patologia generale dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il gruppo di Marco Foiani, Direttore Scientifico dell’IFOM e Professore Ordinario di Biologia Molecolare dell’Università degli Studi di Milano.

Tratto da Msn.it

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I trigliceridi

I trigliceridi sono il tipo più comune di grasso trovato nel sangue e il nostro corpo li usa come una delle principali fonti di energia. Essi si ottengono in due modi: quelli che provengono dal cibo e quelli che il nostro fegato produce.

Tutti abbiamo bisogno di un livello normale di trigliceridi per essere sani, ma quando il livello dei trigliceridi è molto alto è un problema perché
il rischio di malattie cardiache o danni al pancreas aumenta. Alti livelli di trigliceridi nel sangue possono essere causati da vari fattori come il sovrappeso o malattie come il diabete di tipo 2, l’ipotiroidismo, malattie renali e alcuni farmaci.

Come si misura il livello di trigliceridi?

C’è un esame del sangue chiamato profilo lipidico che misura i livelli dei trigliceridi, insieme al livello di colesterolo. I livelli di trigliceridi sono misurati in milligrammi per decilitro (mg / dL). Per ottenere una misurazione accurata dei livelli di trigliceridi è necessario digiunare prima del prelievo.

Qual è il livello normale di trigliceridi?

  • Un livello normale di trigliceridi è inferiore a 150 mg / dL
  • Un livello moderatamente alto è compreso tra 150 e 199 mg / dL
  • Un livello elevato è compreso tra 200 e 499 mg / dL
  • Quando i livelli di trigliceridi superano i 500 mg / dl, sono considerati estremamente alti.

Perché i livelli di trigliceridi aumentano?

I trigliceridi alti possono avere diverse cause, per esempio una cattiva alimentazione. Quando si consumano troppi alimenti o cibi ricchi di grassi o che contengono alti livelli di carboidrati semplici come lo zucchero, le calorie in eccesso vengono convertite in trigliceridi e conservate come grasso corporeo. È per questo motivo che le persone in sovrappeso tendono ad avere alti trigliceridi e allo stesso modo quando perdono peso i loro livelli di trigliceridi possono essere normalizzati.

Alcuni degli alimenti che consumati in eccesso possono aumentare il livello dei trigliceridi sono:

Zuccheri: come sciroppo di mais, miele, saccarosio, glucosio e fruttosio. Alcuni alimenti che contengono questi zuccheri sono soda gassosa, caramelle e conserve, gelato o pasta frolla, yogurt zuccherati, succhi o succhi di frutta e cereali per la colazione.

Trans e grassi saturi: carne rossa, pelle di pollo, uova, burro e olio di cocco contengono grassi saturi. I grassi trans si possono trovare in alimenti confezionati come biscotti e torte, patatine o chip tostati, ciambelle o popcorn e si trovano anche in cibi fritti e fast food.

Farine raffinate: è importante evitare gli alimenti che contengono farine raffinate come pane bianco e pasta. Altri alimenti che contengono farina raffinata sono pizze e dolci come torte, torte e biscotti.

Un’attenzione alle verdure ricche di amidi: alcune come patate contengono molto amido e possono aumentare i trigliceridi. Per noi parlare poi dell’alcool che aumenta la produzione di trigliceridi nel fegato a livelli vertiginosi (alti).

Un’altra causa comune di alti trigliceridi sono alcune malattie come:

  • Diabete di tipo 2 e prediabete
  • La sindrome metabolica
  • ipotiroidismo
  • Malattie renali ed epatiche

Alti livelli di trigliceridi possono anche essere causati da alcuni tipi di farmaci, alcuni dei quali sono:

  • Ormoni come estrogeni e progestinici
  • I beta-bloccanti
  • Diuretici tiazidici
  • Alcuni antipsicotici
  • Alcuni immunosoppressori
  • retinoidi
  • steroide
  • Alcuni farmaci per l’HIV come inibitori della proteasi.

Come abbassare i trigliceridi alti?

Esiste una relazione tra perdere peso e ridurre i livelli di trigliceridi. Il segreto è consumare meno calorie ogni giorno ed esercitare sport.

Evitare i grassi saturi e trans

Evitare gli alimenti con grassi trans o saturi e sostituiscili con grassi sani come l’olio d’oliva e gli acidi grassi Omega-3 come quelli presenti nel pesce e nella frutta secca.

Non mangiare farine raffinate

Cambiare cibi fatti con farina raffinata o bianca per prodotti a base di cereali integrali.

Evitare gli zuccheri

Leggere le etichette dei prodotti che si acquistano e controllare la quantità di zucchero che contengono. Optare sempre per cibi a basso contenuto di zucchero. Allo stesso modo, il consumo di alcol dovrebbe essere ridotto.

Attenzione ai farmaci

Un medico può prescrivere determinati farmaci a persone che, anche con i cambiamenti nello stile di vita sopra menzionati, trovano difficile abbassare i loro livelli di trigliceridi. Queste persone possono trarre beneficio dall’assunzione di farmaci come le statine, che sono farmaci usati per abbassare il colesterolo. Altri farmaci che vengono spesso prescritti per controllare alti livelli di trigliceridi sono i supplementi di fibrati, niacina e omega-3. Alcuni di questi farmaci possono interagire con altri medicinali o possono essere dannosi per le persone con altre condizioni preesistenti come problemi al fegato o ai reni.

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La carne fa male?

Assolutamente no, se consumata consapevolmente la carne presenta molti benefici: contiene moltissime proteine dall’alto valore biologico che si assorbono con facilità, è ricca di creatina, contiene diversi minerali tra i quali ferro, sodio, potassio e zinco.

Sappiamo bene però che a causa di un flusso di informazioni non sempre corrette, il consumo della carne è stato a volte demonizzato e soggetto a pregiudizi.

A divulgare in maniera precisa, minuziosa e professionale tutte le informazioni relative alla carne ci pensa anche il CONSALA, il comitato Scientifico Nazionale sull’Alimentazione d’origine Animale che suggerisce una dieta completa ed equilibrata con l’assunzione della carne.

La carne in una dieta equilibrata

Il segreto di un’alimentazione equilibrata che porti ad essere in salute sta nella varietà di alimenti che si scelgono di portare a tavola ogni giorno: in una dieta sana e completa anche la carne deve essere consumata nelle giuste quantità.

La salute è infatti il risultato dell’equilibrio di tanti fattori che se combinati tra loro in maniera attenta ci aiutano a vivere meglio: una dieta equilibrata insieme ad uno stile di vita sano e all’attività fisica può davvero migliorare le nostre aspettative di vita.

Carne Sana Passione : l’informazione

L’informazione rispetto all’assunzione della carne in una dieta equilibrata, come abbiamo visto, passa per le istituzioni. E’ per questo motivo che Federcarni, associazione Nazionale Macellai Italiani ha deciso di redigere #CarneSanaPassione, un dépliant informativo da distribuire in macelleria ai propri clienti per smentire i falsi miti che circolano a proposito del consumo di carne.

CarneSanaPassione, presentato a iMeat Modena 2019, nasce dalla collaborazione tra la Dott.ssa Mary Mattiaccio e l’Ufficio Marketing Federcarni ed è pensato per rispondere all’esigenza del consumatore moderno di essere correttamente informato su ciò che mangia.

All’interno di CarneSanaPassione si trovano informazioni generali riguardanti la carne e i suoi nutrienti fondamentali. In particolare l’opuscolo contiene informazioni utili e suggerimenti rivolti a quattro macrocategorie di consumatori di carne: gli adulti, i bambini, gli anziani e gli sportivi. Il consumo di carne apporta benefici tangibili ad ognuna di queste quattro categorie.

In CarneSanaPassione questi benefici sono descritti in modo diretto, chiaro e discorsivo con l’intento di spiegare perché eliminare la carne dalla propria alimentazione sarebbe un errore.

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Le alterazioni provocate dall’enfisema polomonare

In caso di enfisema polmonare, il tessuto alveolare del polmone mostra, se viene sottoposto all’esame al microscopio, delle caratteristiche alterazioni che spiegano i gravi effetti di questa malattia sulla funzionalità respiratoria.

L’enfisema polmonare è provocato da un processo infiammatorio cronico che distrugge progressivamente le fibre elastiche presenti nella parete del bronchiolo terminale.

Il bronchiolo terminale è il tratto di passaggio fra albero bronchiale e alveoli. Il tessuto enfisematoso invece, è costituito da scarse cavità alveolari, molto dilatate da numerosi piccoli alveoli ordinatamente disposti intorno ad un bronchiolo terminale. Questo tipo di situazione è molto grave, perché l’aria contenuta al centro di queste grandi cavità non riesce a raggiungere le pareti degli alveoli e non può essere utilizzata per gli scambi respiratori.

Inoltre la lesione dei setti interalveolari comporta inevitabilmente la lesione e la scomparsa di buona parte dei capillari polmonari. Questi due fattori contribuiscono a provocare una grave insufficienza respiratoria. In una prima fase il paziente riesce a compensare la lesione del tessuto polmonare respirando affannosamente ma in seguito compare uno stato di cianosi molto evidente.

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Le verruche genitali

I condilomi genitali

Le verruche genitali, note anche come condilomi acuminati, sono il risultato di un’infezione virale della pelle e o aree mucose del corpo, causata dalle papillomavirus umano (HPV) e trasmessi dal contatto della pelle con la pelle, di solito durante relazioni sessuali. Le verruche genitali sono molto comuni e per lo più innocue, ma portano effetti psicologici e sociali negativi sia per gli uomini che per le donne e influenzano la qualità della loro vita, in particolare le loro relazioni. 

Cause delle verruche genitali

La stragrande maggioranza delle verruche genitali sono causate da soli due sottotipi di papilloma, quelli identificati come 6 e 11. Inoltre ci sono più di 100 sottotipi di HPV che possono influenzare varie parti del corpo e circa 30 differenti sottotipi di HPV che influenzare la pelle o la mucosa genitale.

Trasmissione di verruche genitali

foto di condilomi genitali

Le verruche genitali vengono solitamente trasmesse durante il sesso vaginale o anale e attraverso lo scambio di giocattoli sessuali. Possono anche essere trasmessi per via orale. Non è necessario fare sesso con la penetrazione per trasmettere l’infezione perché il virus viene trasmesso dal contatto pelle a pelle.

Le verruche genitali possono richiedere da 2 a 3 mesi a 2 anni per svilupparsi dopo un’infezione: tuttavia, in alcuni casi il virus può rimanere dormiente senza sviluppare lesioni e riattivare anni dopo. 

Foto di condilomi genitali

Come sono le verruche genitali?

Le verruche genitali sono escrescenze molli sulla pelle e solitamente si trovano sul pene, la vulva, l’uretra, la vagina, la cervice e l’ano. Meno spesso possono essere trovati all’interno della bocca e nella faringe.

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Come si cura l’enfisema polmonare?

Purtroppo, non esiste alcuna cura capace di ripristinare l’integrità del tessuto polmonare enfisematoso; è però possibile eseguire della ginnastica respiratoria, per rendere più efficienti gli atti respiratori e miglio-rare l’ossigenazione del sangue; nei casi più gravi, è necessario far respirare al paziente aria più ricca di ossigeno.

Perché le bronchiectasie tendono ad aggravarsi col passare del tempo?

Nelle zone dell’albero bronchiale dilatate tende a depositarsi il catarro; questo materiale costituisce un ottimo terreno di coltura perì germi, che provocano un processo infettivo localizzato.

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Questo, a sua volta, distrugge le fibre elastiche del bronco, provocando un aggravamento della dilatazione.

Le bronchiectasie sono malattie gravi?

Queste lesioni possono essere mortali, sia perché all’interno dei branchi dilatati si verificano continue infezioni, sia perché l’infezione può propagarsi al polmone.

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Quali sono le cause dell’enfisema polmonare?

L’enfisema polmonare cronico è provocato da un processo infiammatorio di lunga durata a carico dei bronchi, come si verifica per esempio in caso di bronchite cronica. Questa malattia va tenuta distinta dall’enfisema polmonare acuto, che è una conseguenza dell’asma e dipende dal fatto che i bronchioli ristretti da uno spasmo non lasciano più fuoriuscire l’aria dai polmoni.

Perché in una persona affetta da enfisema polmonare la respirazione è meno efficiente?

L’enfisema polmonare cronico compromette la respirazione con due meccanismi principali in primo luogo, se il bronchiolo è dilatato, non tutta l’aria che vi entra riesce a entrare negli alveoli, le strutture periferiche dove avvengono gli scambi respiratori; in secondo luogo, l’aria non può essere espulsa completamente dai polmoni durante l’espirazione e, quindi, al successivo atto inspiratorio potrà entrare nei polmoni solo una quantità limitata di aria fresca.

Che cos’è il polmone senile?

Col termine di polmone senile si definisce una serie di alterazioni che si riscontrano sistematicamente nell’apparato respiratorio delle persone anziane: i polmoni sono piccoli e flaccidi, il tessuto meno elastico, i bronchi lunghi e dilatati, i vasi polmonari sclerotici.

Quando un paziente può essere considerato affetto da bronchite cronica? Si parla di bronchite cronica quando il paziente è affetto da tosse produttiva per tre mesi in almeno due anni consecutivi: le persone affette da bronchite cronica sono quindi ben più numerose di quanto comune-mente si possa ritenere.

Perché nella terapia dell’enfisema polmonare non vengono impiegati i farmaci broncodilatari?

I farmaci broncodilatatori agiscono diminuendo il tono della parete muscolare del branco: nel caso dell’enfisema le pareti dei bronchioli sono già gravemente lesionate, e la diminuzione del tono muscolare non favorisce il collasso.

Veleni e tumori a Cassino

I militari delle Fiamme Gialle, hanno ricostruito venti anni di scellerato smaltimento di rifiuti tossici provenienti dalla Lombardia. Nei verbali di interrogatorio si leggono dichiarazioni sconcertanti rilasciate da coloro che, per convenienza e per interesse, hanno partecipato al sotterramento dei veleni. «Abbiamo scavato di notte buche profonde anche trenta metri. Qui poi arrivavano i camion e gettavano tutto. Scarti ospedalieri, protesi di gambe e braccia rimosse dal corpo dei pazienti, cromo esausto e poi del siero, tanto siero scaduto e proveniente da Milano dove c’era un laboratorio che doveva smaltire senza pagare cifre astronomiche».

In pratica hanno scoperto fusti di Botulino provenienti da un laboratorio di Sierologia del nord Italia e seppelliti a venti metri di profondità in un terreno poi adibito a pascolo.

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Ingredienti prodotti: dove leggerli?

A volte capita di voler consultare gli ingredienti dei prodotti che acquistiamo o che stiamo per acquistare. Per esempio proprio l’altro giorno acquistavo un tubetto di pasta protettiva da usare in caso di irritazione: tuttavia non riuscivo a trovare gli ingredienti. Per leggere avrei dovuto aprire la confezione e consultare il foglietto illustrativo.

I dispositivi medici hanno l’obbligo di indicare esternamente gli ingredienti?

Su ogni prodotto devono essere scritti gli ingredienti di cui è composto, il nome dell’azienda produttrice, la scadenza ecc. Tuttavia secondo quanto previsto dalla normativa in vigore per i dispositivi medici, non è obbligatorio indicare l’elenco degli ingredienti dei dispositivi medici inquanto la composizione in sostanze attive può essere riportata nelle istruzioni d’uso.

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Come migliorare l’aria in casa

Per ridurre la concentrazione di inquinanti in casa oltre ad aprire le finestre esistono altre strategie. La prima consiste nel non fumare in casa e non permettere agli altri di farlo.
Meglio usare pochi prodotti per le pulizie senza mai mescolarli pensando di potenziare gli effetti.
Evitare la formazione di muffe insalubri controllando l’umidità dell’ambiente.

Che ambiente umido è necessario avere in casa?

Generalmente l’ambiente in casa non deve superare il 40-50 per cento di umidità. Occhio alle piante, il verde domestico aiuta a ripulire l’aria e a ossigenarla tuttavia attenzione alle reazione allergiche considerato che, esse contribuiscono a diffondere allergeni in casa.

La manutenzione degli impianti è altrettanto importante relativamente al fattore fumi ed inalazioni: infatti deve essere fatta costantemente a ogni stagione. In primavere è necessario pulire i filtri dei condizionatori con acqua e sapone.
Attenzione agli spray deodoranti, incensi, ecc: non fanno bene all’aria di casa.