Quando è la terra che ti avvelena

ela un Cimitero Vivente, mortiVomito, Nausea, Mal di Testa?

Tumore al Cervello, Malattie Respiratorie: Gela ti gela

Le morti giovani a Gela, in Sicilia, sono sempre più soventi. Nasce un’inchiesta che porta in tribunale i dirigenti del petrolchimico stabilimento di Gela.

Lo stabilimento ha inquinato suolo e il sottosuolo, abbandonato rifiuti.

Le morte di bambini crescono di numero: concentrazioni di arsenico, cloruro, sopra la media. Ma la lista di petrolchimici in concentrazioni mai riscontrate prima è infinita.

GIUSTIZIA ???

Qui tutti hanno una cosa in comune, scusate meglio dire una persona morta in comune, un familiare, un parente, un amico, il piccolo fanciullo, il giovanotto, tutti con la stessa storia: tumore, cancro, cancro ai polmoni.

Estrazione del petrolio? Quanto è inquinante?

Gli ultimi dati ufficiali: in quella zona il rischio è altissimo, eccessi di mortalità, eccessi di giovani colpiti dal tumore, evidentemente l’inquinamento è tutto lì a Gela: ma la magistratura si perde nel così detto nesso di causalità.

Il nesso di causalità che serve per provare che il tumore che colpisce il 50% della popolazione di Gela è intrinsecamente dovuto allo stabilimento di petrolio.

La petrolchimica, stabilimento di petrolio, chiaramente, demoniaca, dice che ciò può essere dovuto soprattutto ai pesticidi usati nei terreni agricoli per la coltivazione di verdure e frutta che gli abitanti del paese acquistano.

MMmmmmhhh..

UNA RISPOSTA UNA CONCRETA… Qui si Muore…… Aiutate questa gente…..

 GUARDA IL VIDEO SULL’INQUINAMENTO A GELA

Assideramento

Quando senti il corpo ghiacciarsi sei in assideramento

CHE FARE SE TI VIENE L’ASSIDERAMENTO?

FREDDO POLARE ADDOSSO – ASSIDERAMENTO

L’assideramento è la prolungata esposizione al freddo. I sintomi sono: intorpidimento, sonnolenza, barcollamento, diminuzione della vista, perdita di coscienza.

Il soccorritore deve:

portare il paziente in un luogo caldo
avvolgerlo in coperte o immergerlo in una vasca da bagno contenente acqua non molto calda
una volta riscaldato, asciugarlo accuratamente e coprirlo con coperte di lana
dargli da bere bevande calde e zuccherate, non alcoliche
Badare che non si arresti il respiro e, se necessario, eseguire la respirazione bocca a bocca.

Ascessi

Ascesso aia che dolore… guida al pronto intervento in caso di ascessi…

CHE FARE SE TI VIENE UN ASCESSO

Gli ascessi sono raccolte di pus, di solito prodotte in seguito ad infezioni batteriche, in tessuti, organi o spazi delimitati. Si manifestano con dolore della zona interessata, gonfiore e leggera febbre, calore ed arrossamento della sede colpita.

I microrganismi che provocano un ascesso possono penetrare nel tessuto: per impatto diretto (es. trauma penetrante con un oggetto infetto), per diffusione da una infezione contigua e già attiva, per disseminazione per via linfatica o ematica da una sede distante.

La guarigione di un ascesso richiede di solito la rimozione del suo contenuto, poiché questo può provocare ulteriore infiammazione.

Il drenaggio può aversi: spontaneamente per rottura dell’ascesso nei tessuti adiacenti o all’esterno del corpo o per intervento chirurgico.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’ascesso dentario si cura con antibiotici  e antifiammatori.

Cosa fare quando si ha un arresto respiratorio

Cos’è l’arresto respiratorio?

L’arresto respiratorio può essere causato da ostruzione delle vie aeree o da depressione del respiro, oppure può essere secondario ad arresto cardiaco. La mancanza di ossigeno al cervello per più di 4 minuti provoca danni irreversibili e la morte. I segni dell’arresto respiratorio sono:

assenza dei movimenti della gabbia toracica e/o dell’addome
immobilità del pomo d’Adamo
mancanza dei movimenti d’aria presso la bocca e le narici
colorito cianotico delle labbra e delle unghie (fatta eccezione per l’avvelenamento da CO).
Le più frequenti cause dell’arresto respiratorio sono:

ostruzione totale delle vie aeree
annegamento – strangolamento
asfissia
lesioni dei centri nervosi che comandano la respirazione
ferite penetranti della parete toracica -schiacciamento della gabbia toracica
fratture in più punti delle costole o dello sterno
pneumotorace – edema polmonare – shock profondo – avvelenamento da CO -tamponamento cardiaco – emorragia grave

RESPIRAZIONE BOCCA A BOCCA

Dopo essersi assicurati che le vie aeree sono libere, iniziare immediatamente la respirazione artificiale bocca-bocca. Il soggetto deve essere disteso supino su una superficie rigida.

Si pone una mano sotto il collo del paziente in modo da porre la testa in iperestensione con la mandibola stirata verso l’alto.

Quindi chiudere con il pollice e l’indice della mano rimasta libera il naso e con una leggera trazione fargli aprire la bocca. Dopo una profonda inspirazione, appoggiare la bocca su quella dell’infortunato e soffiare dentro con forza ma senza violenza, controllando a vista l’espansione del torace. Inspirare nuovamente lontano dalla bocca dell’infortunato, per evitare di respirare l’aria espirata dallo stesso, e soffiare nella bocca del paziente, mantenendo le mani nella posizione sopra descritta.

Ripetere la manovra al ritmo di 16-20 volte al minuto fino alla ripresa del respiro spontaneo.

Ricordate che bastano tre minuti di mancata ossigenazione del cervello per provocare danni irreparabili.

Nel caso dobbiate praticare la respirazione bocca-bocca ad un bambino, ricordate alcune regole: la testa non deve essere piegata molto all’indietro, il naso non deve essere chiuso, bensì bisogna soffiare contemporaneamente sia nella bocca che nel naso del piccolo paziente.

Anche il ritmo deve essere più lento (un soffio ogni 2-3 secondi). Infine il soffio sia più delicato.

Come aiutare in caso di annegamento

Massaggio cardiaco per scongiurare danni da annegamento!!

ANNEGAMENTO L’IMPORTANZA DEL MASSAGGIO CARDIACO

Ogni anno si verificano in Italia numerosi casi di annegamento in mare, spesso originati più che da fatalità, da spavalderia o mancato rispetto di alcune elementari norme di prudenza e di buon senso.

Nel tentare di riportare a terra una persona in pericolo è bene ricordare che c’è sempre il rischio che sia presa dal panico e trascini sott’acqua il soccorritore; se possibile, quindi, è meglio allungargli qualcosa a cui possa aggrapparsi (bastone, remo, canna da pesca) e issarla a riva.

Nel caso si sia costretti ad avvicinarsi alla persona in pericolo, raggiungerla alle spalle, evitando in tal modo che possa avvinghiarvi e mettervi in difficoltà; afferratela saldamente sottò il mento, oppure con un braccio sotto le ascelle e trascinatela a riva, parlandogli e rassicurandola in modo che non si agiti troppo; per bloccare una eventuale manifestazione isterica può bastare uno schiaffo.

Giunti a terra, se la respirazione è cessata o è indebolita, praticare senza indugio la respirazione bocca a bocca.

MASSAGGIO CARDIACO

Ricordate che un massaggio cardiaco mal eseguito risulta più dannoso che utile. Per esempio in caso di trauma toracico, vi è pericolo che frammenti di ossa possano penetrare nella pleure o addirittura nel cuore stesso. Quando si è assolutamente sicuri dell’arresto del cuore, bisogna immediatamente iniziare a praticare il massaggio cardiaco. Appoggiate sullo sterno dalla parte del cuore il palmo della mano sinistra quindi sovrapponete ad esso il palmo dell’altra mano.

Il soggetto dovrà essere appoggiato su una superficie dura, altrimenti la compressione viene assorbita e perde di efficacia.

Mantenendo le braccia rigide, date 8-10 compressioni ritmiche e decise, premendo lo sterno e dando così modo al cuore di riprendere il suo funzionamento. Il massaggio cardiaco, per risultare efficace, deve essere praticato contemporaneamente alla respirazione bocca-bocca.

Quindi la cosa migliore è che i soccorritori siano almeno due.

Invece se il soccorritore è solo, dovrà alternare il massaggio con la respirazione: ogni 10-15 compressioni praticate 2 o 3 inspirazioni nella bocca dell’infortunato. Non aspettatevi risultati immediati, insistete in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, controllando nel frattempo anche il ritmo del polso. 

massaggio-respiratorio

  • Nei bambini il ritmo del massaggio sarà leggermente superiore e la forza di compressione sarà inferiore.

    Se si tratta di un neonato, la compressione va praticata con le sole 2 dita delle mani (indice e medio) data l’estrema fragilità delle ossa. Ricordate che per i neonati la respirazione bocca-bocca si attua soffiando aria contemporaneamente nel naso e nella bocca.

fragilità-delle-osse

L’osteoporosi

Milioni di persone nel mondo che soffrono di Osteoporosi

Ossa Fragili ? Mangia meglio

Osteoporosi o fragilità ossea è un fattore di rischio per le fratture.

Lo stile di vita diventa sempre il miglior alleato del nostro corpo. Naturalmente una dieta povera di calcio ha i suoi effetti negativi perchè  prima o poi renderà schiava la persona di assumere calcio per le ossa.

Lo scorso anno in Italia ci sono state oltre  mila diagnosi di ossa rotte,  100 mila quelle del femore.

Questa epidemia ormai colpisce soprattutto femore, colonna, polso e omero.

Le fratture da osteoporosi sono destinate ad aumentare e a rappresentare un costo socio-sanitario di notevole importanza.

Prendendo come riferimento i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, relativi ai criteri diagnostici per la diagnosi di osteoporosi utilizzando la tecnica densitometrica DXA, risulta che nella popolazione femminile over 65, oltre il 33% e’ colpito da osteoporosi e circa il 47% da osteopenia e che circa il 17% delle donne e’ andato incontro ad almeno una frattura non traumatica.

 

 

I dati emergono dalla ricerca realizzata da Fondazione per l’Osteoporosi Piemonte e Citta’ della Salute e della Scienza di Torino, pubblicata sulla rivista internazionale ”Calcified Tissue International”.

Il risultato e’ che oltre 3/4 delle donne sottoposte a densitometria presenta una riduzione della densità ossea secondo i criteri dell’OMS e non ne è consapevole, mentre meno di un quinto presenta una massa ossea normale.

Le cifre emerse dalla ricerca tracciano indirettamente uno scenario oneroso per il servizio sanitario nazionale: i costi sostenuti ammontano a 6.8 miliardi di euro ogni 5 anni.

Poiché una terapia adeguata e’ in grado di ridurre il rischio di fratture del 50-70%, la diagnosi precoce e la corretta terapia potrebbe far risparmiare circa 400 Euro a persona al SSN.

E come al solito la poca attività fisica fa più danni del fumo, del diabete osserva lo studio condotto dalla Cleveland University. Lo stile di vita aiuta a prevenire l’osteoporosi e soprattutto il rafforzamento di muscoli ne migliora l’equilibrio fisico della persona.

L’alimentazione non va trascurata: una dieta ricca di vitamina D, di calcio sarà un ottimo contributo per il nostro organismo, considerato che osso e alimentazione sono strettamente connessi.

L’osteoporosi ha infatti un’enorme rilevanza sociale ed economica, perchè comporta un alto rischio di fratture che, tra gli anziani, sono tra le maggiori cause di mortalità.

Inoltre, il 50% delle persone con frattura di femore subisce una forte riduzione della propria autosufficienza e, in circa il 20% dei casi, richiede un’ospedalizzazione a lungo termine, con oneri economici per il sistema sanitario.

E non sono solo le donne a esserne colpite”.

Ogni anno in Italia oltre un milione gli interventi chirurgici per le fratture

fare-yoga-è-salutare

YOGA

Stai iniziando a fare Yoga?

Questa pratica antica è alla pari con l’esercizio aerobico come una delle migliori cose che puoi fare per la mente, il corpo e lo spirito.

Se stai pensando di provare yoga, ti assicuro che non devi essere un contorsionista per farlo. Ma è meglio trovare un corso con un insegnante, perché iniziare da solo con un video può essere difficile. È importante imparare a fare le pose correttamente, a quel punto puoi integrare il tuo orario di lezione facendo yoga a casa. Sul tema della frequenza, Ross afferma, “la letteratura scientifica ha dimostrato che i benefici per la salute dello yoga possono essere ottenuti con una singola lezione settimanale, ma la maggior parte degli studi ha usato una” dose “più grande. Quindi è logico supporre che più metti, più probabilmente ne uscirai. ”

Per decenni, l’esercizio aerobico, il tipo che aumenta il cuore e la frequenza respiratoria, come la corsa o il ciclismo, è stato propagandato dagli scienziati come il gold standard in termini di numero di benefici per la salute che comporta. Più energia, umore migliore, minor rischio di malattie cardiache e alcuni tipi di cancro, sonno migliore, pensieri migliori, sesso migliore e così via.

Ma a quanto pare, potrebbe esserci un’altra forma di esercizio che fa ancora di più per te: lo yoga. E il controllo del peso può essere in cima alla sua lunga lista di benefici per lo yoga.

Nel 2010, i ricercatori della School of Nursing dell’Università del Maryland hanno pubblicato un’analisi comparativa di 81 studi che esaminavano i benefici per la salute dello yoga ei benefici per la salute dell’esercizio aerobico. I ricercatori hanno scoperto che lo yoga è particolarmente efficace nel ridurre lo stress.

Questo potrebbe non essere una novità per coloro che praticano yoga, ma anche gli entusiasti più esigenti saranno sorpresi dal numero di altri benefici per la salute che lo yoga può conferire, spesso in misura maggiore rispetto all’esercizio aerobico. I ricercatori hanno scoperto che lo yoga ha sovraperformato l’esercizio aerobico migliorando l’equilibrio, la flessibilità, la forza, i livelli di dolore tra gli anziani, i sintomi della menopausa, il livello energetico giornaliero e il funzionamento sociale e lavorativo, tra gli altri parametri di salute.

Lo yoga fa più che calmarvi e renderti flessibile. “Siamo rimasti un po ‘sorpresi dai risultati”, ammette il ricercatore capo Alyson Ross, MSN, RN. “Abbiamo giocato con gli studi, creando tabelle che raggruppavano gli studi in vari modi (condizione della malattia, esiti di salute e così via). Quando li abbiamo suddivisi in base all’esercizio e allo yoga fianco a fianco, è apparso chiaro che eravamo su a qualcosa.”

Lo yoga è un esercizio fisico

Ciò che risulta chiaro da questa analisi è che lo yoga non dovrebbe più essere visto come qualcosa di “lontanamente” frivolo, o anche come qualcosa che è solo buono per migliorare la flessibilità. Piuttosto, questa ricerca chiarisce che lo yoga merita un posto permanente al tavolo salute e fitness, insieme ad altre forme di esercizio che potrebbero essere più familiari alla maggior parte delle persone. Per dirla in un altro modo, se ti piace lo yoga, non sentirti come se ti stessi perdendo se non stai anche facendo un po ‘di tempo sul tapis roulant o sulla cyclette.

“Lo yoga sembra essere in grado di fornire molti dei benefici fisici dell’esercizio, e poi alcuni”, dice Ross. “Si comporta sia come esercizio che come meditazione”.

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Diete inutili se c’è troppo sale a tavola

Come si può prevenire l’aterosclerosi?

La prevenzione dell’aterosclerosi è basata sull’eliminazione dei fattori di rischio:

  • riduzione dell’apporto alimentare di carboidrati e grassi animali;

  • evitare di fumare, perché anche la nicotina danneggia le pareti arteriose;

  • evitare l’ipertensione.

vari-tipi-di-diabete

Quanti tipi di diabete esistono

DIAGNOSI

Attualmente si distinguono almeno tre diverse forme di diabete:

1) il diabete di tipo 1, in cui la produzione di insulina da parte del pancreas viene soppressa o fortemente ridotta a causa della distruzione delle cellule beta. Si tratta di una patologia autoimmune in quanto legata a una reazione del sistema immunitario contro l’organismo stesso, scatenata da una concomitanza di fattori genetici e ambientali.

2) il diabete di tipo 2: rappresenta la forma di diabete più comune e si sviluppa a partire dai 40 anni di età e colpisce principalmente i soggetti obesi o in sovrappeso con predisposizione genetica alla malattia.

Nel diabete di tipo 2, il pancreas è in grado di produrre insulina (seppur in maniera ridotta) ma le cellule dell’organismo non riescono a utilizzarla in modo efficiente.

3) il diabete gestazionale: è caratterizzato da un aumento dei livelli di glucosio nel periodo della gravidanza.

Questa condizione si verifica nel 410 % delle donne in gravidanza e generalmente tende a scomparire dopo il parto; tuttavia, le donne che ne hanno sofferto presentano un rischio più elevato di sviluppare diabete di tipo 2.

Esistono forme di diabete per così dire “intermedie” fra il tipo 1 e il tipo 2 come il Lada (che insorge in età adulta ed evolve precocemente verso la insulinodipendenza) e il Mody, con diverse forme cliniche generalmente presenti in determinati ceppi familiari.

Il diabete può essere secondario (cioè causato da un’altra malattia, da una terapia o da un incidente).

Criteri diagnostici

Oltre ai sintomi specifici (es: aumento dell’urina e del senso di sete), la diagnosi del diabete è definita dalla presenza di uno dei seguenti valori nel sangue confermati in due diverse misurazioni:

glicemia a digiuno >_ 126 mg/dl in due distinte circostanze e dopo almeno 8 ore di digiuno;

valore di glicemia casuale, cioè indipendentemente dal momento della giornata, 200 mg/dl;

glicemia 200 mg/dl due ore dopo la somministrazione di una soluzione contenente 75 g di glucosio;

emoglobina glicosilata superiore a 6,5 %.

Situazioni di predisposizione al diabete sono l’alterata tolleranza al glucosio (glicemia compresa fra 140 a 200 mg/dl dopo un carico di glucosio) e l’alterata glicemia a digiuno (glicemia a digiuno compresa tra 100 e 125 mg/).