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Le malattie sono correlate con il tipo di alimentazione?

Malattie Correlate all’Alimentazione

Studi recenti hanno appurato che esiste una stretta relazione tra alcune malattie, con maggiore incidenza in determinate zone, e il tipo di alimentazione.
L’agricoltura, l’allevamento di bovini e ovini hanno indubbiamente migliorato la nostra dieta a livello quantitativo, e hanno permesso a molti più uomini di essere nutriti a sufficienza. L’alimentazione, oltre all’igiene e alle condizioni di vita, hanno fatto aumentare dai 5 ai 10 centimetri l’altezza dell’uomo.

E’ certo che, oltre a questa modificazione presumibilmente genetica della costituzione, le abitudini alimentari ne hanno determinate delle altre, conosciute solo in parte. Un esempio molto interessante è quello dell’adattamento all’uso del latte da parte dell’adulto.

Il 90-100% degli orientali non caucasici, i semiti e gli africani dell’Est, i giapponesi, gli esquimesi, gli indiani, dopo il periodo dell’allattamento, non sono più in grado di tollerare il latte o meglio, uno zucchero, il lattosio, contenuto in esso, e sono quindi facilmente colpiti da diarrea.

Nell’intestino di questi soggetti l’attività di un enzima, la lattasi, cioè di una proteina che serve a scindere il lattosio nei suoi componenti glucosio e galattosio, è molto ridotta. Negli europei e nei bianchi americani ed in altre popolazioni che da molte generazioni si nutrono di latte anche dopo lo svezzamento, la lattasi resterebbe invece attiva, come carattere autosomico dominante.

Cioè in queste popolazioni all’età dello svezzamento non si avrebbe la regressione dell’informazione necessaria per la sintesi della lattasi.

A che cosa è dovuta l’intolleranza al lattosio?

L’intolleranza al lattosio è dovuta alla carenza dell’enzima fattasi, che scinde il disaccaride lattosio nei suoi componenti elementari, galattosio e glucosio. Il galattosio non scisso non può essere assorbito dall’intestino, e resta nel lume, attirando per osmosi una notevole quantità di liquido nell’intestino: questo fenomeno provoca la diarrea tipica dell’intolleranza al lattosio.

Perché l’intolleranza al lattosio è più comune presso alcune popolazioni?

La carenza dell’enzima lattasi è geneticamente determinata, e si trova con maggiore frequenza presso quelle popolazioni che non si sono mai dedicate all’allevamento del bestiame e che quindi hanno un consumo di latte molto ridotto: in questi casi il carattere genetico che provoca l’intolleranza al latte non è stato sottoposto ai meccanismi della selezione naturale.

GLI ERRORI ALIMENTARI

Molte malattie estremamente diffuse nei paesi ad alto tenore di vita, come il diabete, l’aterosclerosi, l’ipertensione, la gotta, sono provocate o favorite da abitudini alimentari scorrette; ed è proprio per queste malattie che la terapia dietetica ha una fondamentale importanza ed offre i migliori risultati.

Un errore che costa caro
Per motivi ancora completamente oscuri, può accadere che in alcune persone una sostanza alimentare venga metabolizzata in maniera errata, e che questo difetto metabolico si trasmetta alle generazioni successive. Questo strano fenomeno è alla base di numerose malattie, come il morbo celiaco e il favismo.
Un’abitudine troppo radicata L’uso smodato del sale da cucina può aggravare molte malattie, dall’ipertensione agli edemi: eppure tutti continuano a salare in eccesso i cibi, consumando una quantità di sale almeno doppia di quella consigliabile.

Quando il carburante è troppo
Lo zucchero è il carburante dell’organismo, necessario per forni-re energia; ma nella dieta di tutti i giorni, fra amidi, zucchero comune e fruttosio, i carboidrati finiscono per essere presenti in quantità eccessive.
Il pericolo numero uno Si tratta del colesterolo, conosciuto e ben temuto spauracchio alimentare, responsabile dell’aterosclerosi: ma dare tutte le colpe al colesterolo è troppo semplice, e certamente rischioso.

A tutto c’è rimedio!

L’eccesso di grassi nel sangue provoca mortali conseguenze: ma per prevenire le gravi lesioni delle arterie è sufficiente seguire una dieta adeguata, povera di zucchero, grassi e sale.

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