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Le malattie polmonari

Nelle persone anziane, anche il tessuto polmonare va incontro a progressivi fenomeni involutivi che rendono meno efficiente la respirazione e provocano una fastidiosa sensazione di fiato corto durante gli sforzi; questa situazione va però tenuta distinta dalle vere e proprie malattie broncopolmonari.

Anche il polmone invecchia

Tutti tessuti dell’apparato respiratorio sono coinvolti dai fenomeno dell’invecchiamento: la mucosa respiratoria si altera, i capillari polmonari, attraverso i quali avviene lo scambio dei gas respiratori si ispessiscono, il tessuto polmonare perde la sua elasticità, la gabbia toracica diventa rigida e non permette movimenti respiratori ampi.

Un’infiammazione persistente

Anche se i sintomi provocati da lieve bronchite cronica sono simili a quelli determinati dall’invecchiamento dei polmoni, bisogna tenere presente che la bronchite cronica è un evento patologico, e può provocàre complicazioni anche gravi.

Un cedimento del tessuto polmonare

Una delle complicazioni della bronchite cronica è l’enfisema polmonare: il tessuto elastico presente nelle ultime diramazioni dei bronchi viene distrutto dall’infiammzione, e i bronchioli si dilatano rendendo meno efficiente la respirazione, perché non tutta l’aria che entra nei bronchioli dilatati riesce a venire in contatto con le loro pareti.

Quando cedono bronchi

Ancora più preoccupanti sono le conseguenze del cedimento dei rami più grossi dei bronchi: in questo caso si verifica un ristagno di catarro nei bronchi dilatati; questo favorisce altri processi infettivi, che aggravano la dilatazione e debilitano l’ammalato.

L’Apparato bronco polmonare è interessato dall’invecchiamento?

Il progressivo deterioramento che colpisce tutti gli organi nell’anziano interessa anche l’apparato broncopolmonare, che subisce alcune modificazioni involutive. Il quadro di leggera insufficienza respiratoria che si manifesta nell’età avanzata va comunemente sotto il nome di polmone senile: questa alterazione non è una vera e propria malattia, ma un processo di involuzione perfettamente normale, e va distinto dalle malattie polmonari tipiche della terza età, come la bronchite cronica e l’enfisema polmonare. Nell’età avanzata i polmoni appaiono rimpiccioliti e flaccidi, e gli organi deputati agli scambi respiratori, gli alveoli, sono ridotti di volume; a queste alterazioni si aggiungono delle lesioni dei bronchi che appaiono lunghi e dilatati, con modificazioni della mucosa, l’ispessimento dei vasi polmonari, la diminuzione dei capillari e una certa rigidità della gabbia toracica. Tutte queste alterazioni contribuiscono a creare il quadro del polmone senile, che spiega la leggera insufficienza respiratoria e la minor resistenza allo sforzo fisico tipiche degli anziani.

Cosa è la bronchita cronica

Ben differente dal polmone senile è la bronchite cronica, cioè l’infiammazione cronica della mucosa bronchiale che si manifesta con squilibrio fra la produzione e la rimozione del muco bronchiale. Le cellule che tappezzano le pareti dei bronchi sono di due tipi: le cellule mucipare o caliciformi, che producono un velo di muco, e le cellule citiate, provviste di uno straterello di ciglia che si muovono continuamente, e sospingono verso l’alto il velo di muco prodotto dalle cellule mucipare. Questa organizzazione cellulare costituisce il principale meccanismo di difesa della mucosa bronchiale contro le sostanze nocive: infatti le polveri che penetrano nei bronchi con l’aria respirata restano invischiate nel velo di muco e vengono espulse grazie ai movimenti delle cellule mucipare.

puff-terapia-ostruttiva

Questo meccanismo può essere però facilmente danneggiato da tutte le infiammazioni bronchiali di lunga durata: i processi infiammatori danneggiano infatti le cellule citiate, e provocano uno spostamento del rapporto tra i due tipi di cellule: le cellule mucipare proliferano, e producono grosse quantità di muco, che non può essere espulso dalle cellule ciliate. ll muco così prodotto ristagna nell’albero bronchiale, e favorisce lo sviluppo di microrganismi che perpetuano il processo infiammatorio: si crea così un circolo vizioso, che è alla base della bronchite cronica.

La bronchite cronica è una malattia estremamente diffusa: colpisce la maggior parte degli anziani, e anche numerose persone adulte, in rapporto con le abitudini di vita e l’ambiente di lavoro. Le sostanze in grado di ledere le cellule citiate sono infatti molto numerose, e sono presenti in forte concentrazione nell’aria inquinata delle grandi città. Molto importante è anche l’abitudine al fumo: il fumo di tabacco contiene una forte quantità di sostanze irritanti, e rappresenta una fra le cause più diffuse di bronchite cronica.

La sintomatologia della bronchite cronica è piuttosto aspecifica: in genere questa malattia può essere diagnosticata quando il paziente risulta affetto da tosse produttiva, con febbre non molto elevata, per diversi mesi in un anno e per tre anni consecutivi. Nelle forme più gravi il paziente è cianotico e lamenta insufficienza respiratoria, ma anche nei casi più lievi è evidente una minor resistenza agli sforzi, definita come «fiato corto». Queste alterazioni respiratorie sono legate allo stato di irritazione della mucosa bronchiale, e all’ipersecrezione di muco che tende ad occludere il lume deì piccoli bronchi. La bronchite cronica, in forma semplice, non è una malattia grave; può divenire grave quando si complica con due altre malattie polmonari, l’asma o l’enfisema cronico ostruttivo. L’asma bronchiale può insorgere come conseguenza dell’infiammazione cronica dei bronchi. Questo tipo di complicazione insorge solo in individui predisposti, ed è un’asma irritativi dovuta all’infiammazione continua dell’epitelio bronchiale: questa forma asmatica è particolarmente grave, perché non insorge solo in determinati periodi dell’anno come l’asma allergica, ma è sempre presente, perché è legata ad uno stato infiammatorio che non tende a guarire.

L’enfisema cronico ostruttivo è una grave alterazione del polmone dovuta alla distruzione delle strutture fibrose che mantengono aperte le cavità alveolari e i bronchioli. L’enfisema polmonare è una complicazione molto temibile, che limita decisamente la funzionalità respiratoria del paziente. La terapia della bronchite cronica non riesce, il più delle volte, ad essere del tutto efficace; infatti le sostanze veramente responsabili dell’infiammazione sono presenti nell’aria inspirata, e non possono per questo essere eliminate. La terapia più efficace consiste nello smettere di fumare, nel cambiare ambiente di lavoro e, se possibile, di vita; inoltre, possono essere somministrati, per un lungo periodo, degli antibiotici a largo spettro, che impediscono la colonizzazione da parte dei germi del muco che ristagna nei bronchi, e fanno regredire le infezioni già in atto a livello dei bronchi.


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