La celiachia è una malattia?

La celiachia

ALCUNI DATI STORICI: La celiachia, com’è noto, è dovuta ad un’intolleranza al glutine contenuto in 4 cereali: avena, frumento, orzo e segale. Essa è caratterizzata da malassorbimento intestinale cronico e conseguente ritardo dello sviluppo staturo-ponderale e osseo.

La malattia presenta indubbiamente un’incidenza familiare, ma il tipo di eredità è ancora poco chiaro.

Somministrando a questi pazienti una dieta assolutamente priva di glutine si ottiene un normale accrescimento staturo-ponderale e osseo.
E stato dimostrato che i soggetti che sono affetti da questa malattia hanno molto spesso una particolare costituzione degli antigeni tessutali. Sono stati descritti casi di schizofrenia e di autismo in soggetti affetti da malattia celiaca, con regressione parziale o totale della sintomatologia, in seguito alla somministrazione di tana dieta priva di glutine.

E’ stato rilevato inoltre che la schizofrenia è più frequente nelle popolazioni che fanno largo uso di cereali e ha invece una minore incidenza in certi gruppi etnici (aborigeni di Formosa, del Kenia, del Ghana del nord) che non conoscono l’uso del frumento. Sembra inoltre che, se in queste stesse popolazioni si introduce il glutine, si verifica un aumento dei casi di psicosi.

Può darsi che esista un certo tipo di rapporto tra glutine e alterazione del comportamento, anche se questo non è sicuramente dimostrato.

Le conoscenze a nostra disposizione sull’ereditarietà dei caratteri di importanza sociale, come per esempio quelli del comportamento, sono estremamente vaghe.

La strada per migliorarle è da una parte la migliore comprensione dei fenomeni genetici a livello biochimico e fisiologico, dall’altra uno studio più accurato degli effetti dell’ambiente. Alcune persone che mostrano una variante particolare di un enzima o di una proteina del proprio organismo appaiono in tutto e per tutto simili agli altri individui normali finché non intervengono fattori scatenanti, quali un cibo, un farmaco o altro.

Che cos’è il morbo celiaco?

E l’intolleranza al glutine contenuto nella farina di grano, segale ed avena, dovuta ad un difetto enzimatico geneticamente trasmissibile che impedisce la normale metabolizzazione del glutine, provocando una risposta anticorporale che danneggia la mucosa dell’intestino.

Come si manifesta l’intolleranza al glutine?

Il morbo celiaco si manifesta verso il secondo semestre di vita con i seguenti sintomi:

  • diarrea con feci abbondanti e ricche di grassi;
  • gonfiore dell’addome;
  • magrezza degli arti

  • edemi;

  • ritardo dell’accrescimento;

  • mancanza di appetito;

  • disturbi psichici – anemia; – emorragie;

  • osteoporosi;

  • segni di carenze vitaminiche, stomatite, ragadi, nevrite.

L’ingestione di tali proteine in soggetti geneticamente predisposti determina un danno di vario grado dei villi intestinali, le strutture preposte all’assorbimento dei nutrienti.

Attualmente la celiachia si manifesta in maniera tipica ed atipica, può essere silente ovvero potenziale.

Nell’adulto sono frequenti sintpomi atipici come stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari, cefalea, ansia, depressione e afte ricorrenti del cavo orale.

Caratteristica specie nelle donne, è una storia di anemia o di mancanza di ferro.

Talora la celiachia viene diagnosticata nell’ambito di indagini per ipertransaminasemia, ospeoporosi, tiroide autoimmune, diabete mellito giovanile, infertilità e aborti ricorrenti.

Altre volte interessa solo la cute: tipica è la dermatite erpetiforme, una eruzione vesciolo-bollosa, pruriginosa che generalmente interessa le superfici estensorie come gomiti, ginocchia, glutei: più rara la perdita a chiazze dei capelli cd. “alopecia areata” o l’associazione con la psoriasi.

È possibile prevenire il morbo celiaco?

Secondo alcuni pediatri il morbo celiaco sarebbe provocato da uno svezzamento troppo precoce: è meglio non introdurre subito nelle diete cibi con glutine.

La notevole variabilità delle manifestazioni cliniche della celiachia giustifica, almeno in parte, le difficoltà di riconoscimento delle malattia. In caso di sospetto clinico, la diagnosi è per fortuna molto semplice, basta cercare la presenza di anticorpi anti-endomisio e anti-transglutaminasi e, in caso di positività, effettuare un esame istologico della mucosa intestinale.

Dove non si trova il Glutine?

Come sostituti dei cereali contenenti glutine (frumento, ferro, kamut, orzo, ecc) si possono scegliere i notissimi riso e mais ma anche cereali minori come miglio o pseudocereali come quinoa, grano saraceno, amaranto. Importante è utilizzare questi prodotti in modo moderato prediligere i prodotti naturali piuttosto che quelli realizzati nelle catene industriali (Auchan, Schaar, NutiFree etc).

Per scegliere in sicurezza i prodotti senza glutine c’è il prontuario dell’AIC regolamentato CE 41/2009.
 http://www.celiachia.it/DIETA/prontuario

La dieta senza glutine quindi non va intesa come una dieta di rinuncia o senza gusto, ma anzi come un’occasione per migliorare la propria alimentazione riscoprendo alimenti che sono stati per secoli i protagonisti della tavola italiana e che sono alla base delle dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2010.

Il celiaco dispone di tutti i componenti per costruire una dieta bilanciata e varia, con particolare attenzione da prestare nella scelta delle fonti di carboidrati che devono sostituire i cereali vietati.

A dire è facile però, a scriverlo pure, di testi se ne leggono molto ma per i celiaci rispettare la dieta gluten free non è affatto semplice soprattutto se inseriti (come naturalmente lo è) in gruppi sociali come scuole, palestre, parrocchie ecc. Quando si esce la sera con gli amici non è facile coinvolgere tutta la comitiva a scegliere un locale che fa da mangiare senza glutine. Gli amici se sono amici dovrebbero essere loro stessi a proporlo al celiaco.

E’ possibile guarire dalla celiachia?

Ad oggi l’unica terapia per la celiachia è l’esclusione del glutine dalla propria nutrizione, che prevede l’eliminazione di tutti gli alimenti derivanti da cereali contenenti glutine come pasta, pane, biscotti e pizza, ma anche del glutine nascosto negli alimenti sotto forma di eccipiente: per esempio in salumi, sughi e salse, gelati, confetture, ecc, o per contaminazione durante la lavorazione industriale dei prodotti.
La dieta senza glutine ben condotta garantisce al celiaco un diciamo perfetto stato di salute e non  provoca nessun genere di carenza nutrizionale.

Tuttavia si evidenza la presenza di eccessivi zuccheri nei cibi preparati e venduti nei shop gluten free.

Si consiglia vivamente una nutrizione basata su pesce, verdure, legumi, uova, latte e formaggi, ortaggi e frutta.

INDICAZIONI UTILI SULLA CELIACHIA – DOMANDE E RISPOSTE

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