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La camomilla calma anche la tosse?

La camomilla comune o tedesca, è estremamente diffusa in Italia, dalle zone di pianura a quelle collinari.

Questa pianta viene coltivata anche per le sue proprietà medicinali: oltre ad essere molto facile da riconoscere  per i suoi capolini costituiti da un cono centrale giallo circondato da ligule bianche e soprattutto per l’intenso e caratteristico odore aromatico.

Il periodo di raccolta sta per arrivare: è tra maggio e luglio non appena i capolini sono completamente aperti.

In erboristeria, la camomilla è largamente impiegata per le sue proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche, toniche e sedative; ma questa pianta è anche utile per la cura delle dermatosi.

Le foruncolosi, gli eczemi, le dermatosi squamose possono essere curate con bagni, compresse o lavaggi di infuso di camomilla.

Come si ottiene l’infuso di camomilla?

Si ottiene versando un cucchiaio da minestra in una tazza d’acqua bollente (naturalmente le dosi devono essere aumentate in proporzione per i bagni) e lasciandola in infusione per un’ora.

Bisogna quindi filtrare spremendo.

L’olio di camomilla invece si ottiene facendo cuore a bagnomaria per due ore, trenta grammi di camomilla in un quarto di litro di olio di oliva.

Questo olio va lasciato raffreddare, quindi si passa spremendo con forza attraverso un telino e si filtra con un lino sottile.

L’olio di camomilla è molto utile contro le scottature, soprattutto quelle estive (solari).

Copy Daniele G.

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