attenzione-all'-abuso-di-zucchero

I danni dello zucchero sulla salute

 ATTENZIONE ALL’ABUSO DI ZUCCHERO

Nell’alimentazione dell’italiano medio vi è una notevole eccedenza di calorie provenienti soprattutto dai carboidrati, cioè dagli zuccheri semplici (monosaccaridi) o composti (disaccaridi, formati da due zuccheri semplici, e polisaccaridi, formati da più di due zuccheri semplici).
Monosaccaridi sono, ad esempio, il glucosio e il fruttosio presenti principalmente nella frutta; disaccaridi il saccarosio (lo zucchero comune, estratto dalla barbabietola o dalla canna) e il lattosio (zucchero del latte); polisaccaridi sono sia i farinacei, amidi o destrine (di cui sono ricchi riso, pasta, pane, patate, legumi) tutti digeribili, sia la cellulosa (contenuta nei vegetali) indigeribile ma utile per stimolare meccanicamente la digestione e la peristalsi.

Introdotti nell’organismo, disaccaridi e polisaccaridi vengono demoliti (a eccezione della cellulosa) in monosaccaridi, cioè in zuccheri semplici; di questi, il più importante è il glucosio che in parte il sangue porta alle cellule dove viene «bruciato» per ricavarne energia, e in parte si accumula nel fegato e nei muscoli come glucogeno, zucchero di riserva.

Lo zucchero che contribuisce maggiormente al dannoso eccesso di calorie è il saccarosio, tenendo conto anche di quello invisibile, cioè acquistato dalle industrie per fabbricare dolci, pasticcini, biscotti, caramelle, marmellate, gelati, bibite e molti altri prodotti alimentari.
Anzi, negli ultimi decenni la percentuale di zucchero casalingo va diminuendo sempre più, mentre cresce molto sensibilmente la percentuale dello zucchero contenuto negli alimenti preparati industrialmente.

In questo modo, elevate quantità di zucchero sono ingerite inavvertitamente e il suo consumo totale viene sottovalutato.
Occorre anche tenere presente che non vi è alcuna necessità fisiologica di zucchero (così come non se ne ha di sale) da aggiungere ai cibi e alle bevande, perché il nostro organismo è perfettamente in grado di ricavare gran parte del suo fabbisogno di glucosio (lo zucchero del sangue) dai carboidrati semplici o composti , contenuti negli alimenti naturali.

E’ vero che lo zucchero viene assorbito più presto di altri carboidrati e di altre sostanze nutritive (grassi, proteine), per cui libera più rapidamente energia necessaria ai nostri processi vitali: ma di norma il nostro organismo dispone già di una consistente riserva di zucchero (sotto forma di glicogeno, nel fegato e nei muscoli) proveniente dal cibo.

Quindi non è corretto affermare che ingerire zucchero puro, oppure certi alimenti o bevande zuccherati (e molto pubblicizzati) dà una «sferzata di energia»: è come se, aggiungendo 10 litri nel serbatoio dell’automobile, si pensasse di poterne aumentare la potenza e la velocità. In pratica, la più rapida disponibilità di «energia» ottenibile con una dose di zucchero può diventare effettiva e utile occasionalmente, in casi particolari di ipoglicemia (temporanea diminuzione del normale tasso di glucosio nel sangue) provocata dal digiuno o da altre cause, oppure nel corso di prestazioni sportive intense.

consumo-di-zuccheri-fa-male Esistono motivi ampiamente giustificati per ritenere che lo zucchero sia una sostanza assai dannosa in rapporto al consumo elevato, anzi all’abuso, che se   ne fa.

Molti dietologi lo considerano come una specie di veleno, sia pure ad azione lenta: con l’alimentazione attuale, essi dicono, la gente si intossica per eccesso   di calorie, e lo zucchero puro, di cui è tanto aumentato il consumo, non fornisce niente altro che calorie, a scapito di cibi che contengono principi nutritivi   veramente essenziali come proteine, vitamine e sali minerali.
Senza dubbio lo zucchero è un fattore primario delle carie dentarie e dell’obesità.

Le sue azioni nocive iniziano fin dalla primaria infanzia, con il latte artificiale e le pappe zuccherati in eccesso, così che il bambino è incoraggiato a   sviluppare al massimo il suo naturale gusto per il dolce.

Questo significa frequenza sempre maggiore di bambini colpiti dalla carie e abbastanza paffuti da essere considerati dei piccoli obesi. E anche quando non contribuisce alla distruzione dei denti né all’adiposità, l’esagerato consumo di zucchero può facilitare l’arterosclerosi, il diabete e disturbi gastrointestinali.

UN INUTILE SUPPLEMENTO DI ENERGIA

Un eccessiva quantità di zucchero può risultare dannosa a tutto il corpo: nessuna esigenza fisiologica, infatti, ordina all’organismo di introdurre quantità supplementari di zucchero (in aggiunta ai cibi o alle bevande) il cui fabbisogno viene normalmente ricavato dai carboidrati semplici o composti contenuti negli alimenti.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: