Dieta senza glutine: se mangio un alimento con il glutine cosa succede?

In caso di ingestione involontaria di glutine, come ad esempio nel caso di scambio di piatti, non bisogna farsi prendere dal panico: nella maggior parte dei casi non compaiono, infatti, sintomi immediati. Gli eventuali sintomi che dovessgro insorgere sono destinati a scomparire nel giro di qualche ora. Nei rari casi in cui i disturbi non si risolvessero spontaneamente, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante per le opportune terapie sintomatiche.

La celiachia, a differenza delle allergie alimentari, può non causare una sintomatologia immediata e grave all’assunzione di glutine, per questa ragione soggetti a dieta senza glutine, in particolar modo se giovani e asintomatici o paucisintomatici alla diagnosi, tendono ad assumere occasionalmente piccole quantità di glutine proprio perché apparentemente “non succede nulla” nell’immediato. In realtà, se pur la singola assunzione non scatena alcuna sintomatologia, la ripetizione nel tempo di “sgarri” porta a una ricomparsa del danno intestinale e alla positivizzazione anticorpale tale da rendere nulli tutti i sacrifici che il paziente ha condotto fino a quel momento, oltre ad aumentare il rischio di sviluppare complicanze.

Devo usare pentole, stoviglie e spugne dedicate?

Stoviglie, posate, pentole e utensili, di qualsiasi materiale siano costituiti (compreso il legno), se puliti (lavati a mano o in lavastoviglie), non contengono residui apprezzabili né di glutine né di altri alimenti cucinati in precedenza. in presenza di incrostazioni di residui alimentari, è ovviamente indicata una energica pulizia dell’utensile domestico (magari con lana d’acciaio), non solo per il rischio di contaminazione da glutine ma soprattutto per motivi igienici.

Anche per le spugne è sufficiente un accurato risciacquo in acqua corrente per allontanare gli eventuali residui alimentari. Per gli utensili forati la pulizia può risultare più difficoltosa, quindi è consigliabile una maggiore attenzione, ma anche in questo caso un accurato e attento lavaggio a mano o in lavastoviglie permette una buona pulizia. Evitiamo pertanto l’inutile (ed anche costosa!) precauzione di utilizzare pentole, utensili da cucina e spugne diversi per chi ha la celiachia.

Ho paura dl mangiare fuori perché il mio cibo potrebbe essere contaminato, è giusto che ne abbia?

Una sana ed equilibrata attenzione alle possibili fonti di glutine, anche nascoste, è necessaria per garantire una corretta adesione alla dieta senza glutine, che è l’unica terapia oggi conosciuta per la patologia. Questa attenzione non deve però trasformarsi in paura e limitare la nostra socialità.

Al di là dei locali aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa dell’AIC, e di quelli formati e controllati dalla Sanità Pubblica regionale in alcune virtuose Regioni italiane (Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria), è possibile accedere a quasi tutti i locali prestando le dovute attenzioni e ordinando i piatti “giusti”, ovvero quelli più semplici, dove la contaminazione è più difficile, dopo essersi accertati degli ingredienti utilizzati e delle procedure attuate. Sarebbe assolutamente sbagliato evitare le uscite e i rapporti sodali a causa della celiachia: un approccio consapevole alla dieta ci permette di vivere serenamente e proteggerci dalle contaminazioni nascoste.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: