Come aiutare in caso di annegamento

Massaggio cardiaco per scongiurare danni da annegamento!!

ANNEGAMENTO L’IMPORTANZA DEL MASSAGGIO CARDIACO

Ogni anno si verificano in Italia numerosi casi di annegamento in mare, spesso originati più che da fatalità, da spavalderia o mancato rispetto di alcune elementari norme di prudenza e di buon senso.

Nel tentare di riportare a terra una persona in pericolo è bene ricordare che c’è sempre il rischio che sia presa dal panico e trascini sott’acqua il soccorritore; se possibile, quindi, è meglio allungargli qualcosa a cui possa aggrapparsi (bastone, remo, canna da pesca) e issarla a riva.

Nel caso si sia costretti ad avvicinarsi alla persona in pericolo, raggiungerla alle spalle, evitando in tal modo che possa avvinghiarvi e mettervi in difficoltà; afferratela saldamente sottò il mento, oppure con un braccio sotto le ascelle e trascinatela a riva, parlandogli e rassicurandola in modo che non si agiti troppo; per bloccare una eventuale manifestazione isterica può bastare uno schiaffo.

Giunti a terra, se la respirazione è cessata o è indebolita, praticare senza indugio la respirazione bocca a bocca.

MASSAGGIO CARDIACO

Ricordate che un massaggio cardiaco mal eseguito risulta più dannoso che utile. Per esempio in caso di trauma toracico, vi è pericolo che frammenti di ossa possano penetrare nella pleure o addirittura nel cuore stesso. Quando si è assolutamente sicuri dell’arresto del cuore, bisogna immediatamente iniziare a praticare il massaggio cardiaco. Appoggiate sullo sterno dalla parte del cuore il palmo della mano sinistra quindi sovrapponete ad esso il palmo dell’altra mano.

Il soggetto dovrà essere appoggiato su una superficie dura, altrimenti la compressione viene assorbita e perde di efficacia.

Mantenendo le braccia rigide, date 8-10 compressioni ritmiche e decise, premendo lo sterno e dando così modo al cuore di riprendere il suo funzionamento. Il massaggio cardiaco, per risultare efficace, deve essere praticato contemporaneamente alla respirazione bocca-bocca.

Quindi la cosa migliore è che i soccorritori siano almeno due.

Invece se il soccorritore è solo, dovrà alternare il massaggio con la respirazione: ogni 10-15 compressioni praticate 2 o 3 inspirazioni nella bocca dell’infortunato. Non aspettatevi risultati immediati, insistete in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, controllando nel frattempo anche il ritmo del polso. 

massaggio-respiratorio

  • Nei bambini il ritmo del massaggio sarà leggermente superiore e la forza di compressione sarà inferiore.

    Se si tratta di un neonato, la compressione va praticata con le sole 2 dita delle mani (indice e medio) data l’estrema fragilità delle ossa. Ricordate che per i neonati la respirazione bocca-bocca si attua soffiando aria contemporaneamente nel naso e nella bocca.

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