Cosa sono gli ormoni

Gli ormoni sono sostanze prodotte dalle ghiandole dette a secrezione interna (endocrine) perché non versano il loro prodotto all’esterno (come le salivari o le sudoripare) da alcuni tessuti, come la placenta, la mucosa del duodeno ecc., e da gangli nervosi.

Queste sostanze costituiscono nell’organismo animale un sistema chimico di regolazione e controllo, che sorveglia e mantiene entro limiti costanti alcune funzioni. Non tutte benché la conoscenza del sistema ormonale non sia ancora completa, si può dire, ad esempio, che mentre la circolazione del sangue è influenzata dall’ipofisi e dalle ghiandole surrenali, non vi è un meccanismo analogo che agisca sulla respirazione.

Il nome ormoni, coniato dal fisiologo nel 1904, viene dal greco ormào, in quanto la prima funzione riconosciuta in queste sostanze è stata quella di eccitare un’altra funzione o un altro processo. In realtà non è esatto parlare di eccitazione, poiché i vari ormoni hanno azioni diverse; né del resto si conosce con esattezza come un agisca un ormone all’interno delle strutture cellulari. A proposito sono state fatte varie ipotesi: la più attuale è che l’ormone incontri nella cellula interessata una proteina in grado di accoglierlo, un recettore specifico, come si dice in biologia; con questa proteina esso forma un complesso, che agisce sui meccanismi di informazione genetica della cellula.

L’esistenza queste proteine-recettori sarebbe stata dimostrata nel caso degli ormoni sessuali. Si è anche fatta l’ipotesi di una azione, diretta o mediata da un’altra sostanza, l’AMP ciclico dell’ormone sull’acido nucleico della cellula, che verrebbe stimolato a fornire le informazioni necessarie alla sintesi delle proteine.

In ogni caso possiamo dire che l’ormone reca un messaggio specifico, che dall’organo regolatore va all’organo regolato, e solo a quello interessando un solo processo. In questo senso gli ormoni sono messaggeri chimici e il meccanismo dei messaggi è così complesso che prevede non solo l’invio di un ordine dalle ghiandole al tessuto interessato, ma anche la risposta in senso inverso.

È la più frequente malattia dell'orecchio. Si tratta di un processo infiammatorio dovuto a germi comuni (stafilococchi, strepto-cocchi) che si localizza in una delle diverse sezioni dell'orecchio: in base alla sede si parla di otite esterna, media, interna.

L’otite un problema che colpisce adulti e bambini

Cos’è l’otite?

È la più frequente malattia dell’orecchio. Si tratta di un processo infiammatorio dovuto a germi comuni (stafilococchi, strepto-cocchi) che si localizza in una delle diverse sezioni dell’orecchio: in base alla sede si parla di otite esterna, media, interna.

La prima interessa il condotto esterno, anzi la pelle che lo riveste e consiste in foruncoli, eczemi, infezioni locali; la seconda è quasi sempre dovuta alla diffusione nella cassa del timpano di infiammazioni della faringe che si propagano lungo la tromba di Eustachio: è per questo che l’otite media, molto frequente nei bambini, fa seguito usualmente a un raffreddore o a una tonsillite.

La malattia si cura con antibiotici e cortisonici; può esser necessario incidere il timpano per evitare complicazioni. Una di queste è la mastoidite, cioè la diffusione dell’infiammazione alle cavità mastoidee dell’osso temporale con possibili complicazioni cerebrali; in questo caso la cura è chirurgica. Altra eventualità è che l’otite media diventi cronica. Le otiti dell’orecchio interno, o labirintiti, ledono gravemente la funzione uditiva e provocano disturbi dell’equilibrio: sono frequenti le vertigini e la cura non è facile.

L’orticaria un vero problema per chi c’è l’ha: una patologia invalidante

L’orticaria consiste in un’improvvisa eruzione cutanea che appare con una certa frequenza in alcune persone. Si manifesta con placche rilevate, consistenti, di color rosa o rosso e di dimensioni variabili, solitamente sono accompagnate da prurito.

L’orticaria è ormai un dato anche per chi non ci crede che accompagna i pazienti affetti da asma bronchiale, da dermafrodismo, da celiachia e persone che presentano un + nel test allergico sugli alimenti.

Quanto tempo dura l’orticaria?

Il fenomeno dura di solito due o tre giorni ma ci sono episodi non rari in cui si ripete immediatamente tanto da apparire di continuo: diventa una costanza.

Da cosa è dovuta l’orticaria?

Qualche volta l’orticaria è dovuta a sostanze estranee irritanti, iniettate dalle microscopiche punture di alcuni vegetali come le ortiche da punture di insetti. Spesso però è causata dalla reazione a certi cibi come le fragole, arance, frutti di mare, sushi mangiati da soggetti sensibili o intolleranti.

In pratica in questi soggetti, che andrebbero tutelati dal sistema nazionale sanitario con esenzioni ai farmaci, riconoscimento dell’invalidità con legge 104/92 e s.m.i.; non si sa come avviene ma alcune sostanze alimentari entrano in contrasto con il sistema di difesa immunitario, entrando in conflitto. Il corpo così, il derma precisamente viene stimolato a produrre alcuni anticorpi, le reagine, che unendosi alle sostanze alimentari introdotte una seconda volta provocano una crisi di allergia.

Responsabile dei fenomeni di orticaria è una sostanza prodotta dall’organismo che sia nei processi di allergia immediata che di infiammazione entra in gioco: è la istamina.

Come si cura?

L’orticaria si cura con i farmaci antistaminici, con l’adrenalina e il cortisone.