Palestra sport e certificato

La lotta contro la sedentarietà è un obiettivo che si è posto anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità che afferma: fare attività fisica potrebbe aiutare ad evitare un milione di morti all’anno in Europa.

Sovviene in Italia il decreto Legge Balduzzi che introduce sull’attività sportiva non agonistica ed amatoriale, in alcuni casi, l’obbligo di effettuare oltre alla classica visita anche un elettrocardiogramma a riposo.

Non vi è dubbio che per giovani o anziani e bambini, che esercitano attività amatoriali sportive questo è un adempimento in più a cui dovranno ottemperare, sempre che le palestre richiedono queste certificazioni.

E tra prenotazioni nella sanità pubblica tra un anno – diviene di difficile impatto iniziare a praticare attività sportiva se devo andare prima dal dottore, poi fare un elettrocardiogramma a riposo.

Beh, se il sistema sanitario funzionasse questo non dovrebbe essere un problema, ma non è così.

Per i bambini, i pediatri sono scesi in campo affermando l’inutilità dell’esame cardiaco per le famiglie.
La Federazione Medici Pediatri segnala che questa procedura può rendere più complesso e difficile l’approccio all’attività motoria, soprattutto per solite fasce sociali più disagiate (tra cui rientrano anche le famiglie con iphone e cellulari di ultima generazioni).

Quasi 4 italiani su 10 sono sedentari, non praticano sport nel tempo libero e ad esempio escono di casa solo con l’auto, a volte accompagnando i figli a scuola fino al cancello di entrata sempre con l’automobile. Oltre a non muoversi questo tipo di genitore inquina.

Con l’aumento dell’età i problemi e gli acciacchi di saluti cominciano a farsi vivi dopo essere per anni silenti: eravamo giovani.

Anche la Commissione Europea negli ultimi anni ha spinto molto con programmi e investimenti specifici onde poter aumentare la pratica sportiva dei suoi cittadini.

Palestre e Certificato di Sana e Robusta Costituzione

Sebbene la legge ha abolito il vecchio certificato di sana e robusta costituzione, le palestre private continuano a chiederlo.

Ormai trattasi di una pratica desueta che peraltro non ha alcun valore certificato: infatti solitamente si andava dal medico richiedendo il certificato per andare in palestra.

Tuttavia le palestre private continuano a richiedere questa certificazione in quanto la nuova legge obbliga solo le strutture pubbliche a non richiederlo.

Tornando all’elettrocardiogramma l’Italia dei medici è divisa in due: chi dice che sia un segno positivo chi lo ritiene superfluo.

Secondo Slow Medicine, movimento che si batte per una medicina sobria basata sulle evidenze, per prevenire la morte improvvisa dell’atleta (evento raro – ma succede – vedi la Sindrome di Brugada) più che di esami e certificati bisogna puntare sulla possibilità di effettuare la rianimazione cardiopolmonare e sui defibrillatori in ogni campo di gioco.

In tal modo si evita di appesantire le famiglie propense al movimento di ulteriori ed inutili pratiche e certificati e relativi costi per ottenerli non necessari.

Le palestre se non hanno un punto medico di rianimazione ai voglia a certificare – purtroppo si morirà lì se malauguratamente si avrà un attacco cardiaco.

In ogni caso giova ricordare che nei casi in cui vi viene richiesto il certificato di sana e robusta costituzione saranno necessari:
• esame obiettivo con la misurazione della pressione;
• elettrocardiogramma a riposo.

LINKS UTILI: Organizzazione Mondiale della Sanità
La Medicina Lenta – Non aggressiva

Contusioni che son e che fare

CONTUSIONI

Una contusione è una lesione del corpo prodotta da un urto con un corpo contundente, senza lacerazione della cute. Può essere interna o esterna.

Dopo il trauma, sulla pelle compare un’ecchimosi, una macchia inizialmente rossa, poi violacea che, prima di scomparire, assume una colorazione giallognola.

E’ il risultato di una rottura di capillari che versano il sangue nei tessuti superficiali.

Se il travaso di sangue è più abbondante si ha invece un ematoma più esteso, gonfio e scuro.

In caso di ematomi ed ecchimosi è consigliabile applicare degli impacchi di ghiaccio.

ALCUNI CONSIGLI

CONTUSIONE DELLA TESTA: è consigliabile il riposo assoluto a letto, evitando un’eccessiva esposizione alla luce. Applicare impacchi di ghiaccio sul capo tenuto in posizione rialzata.

CONTUSIONE DEL TORACE: bisogna far assumere al paziente una posizione semi seduta evitando di farlo parlare, applicando impacchi di ghiaccio sulla parte contusa.

CONTUSIONE DELL’ ADDOME: si consiglia di evitare cibi e bevande, posizionando il cuscino sotto le ginocchia con il dorso un pò sollevato.

CONTUSIONE DELLE ARTICOLAZIONI: è opportuno immobilizzare la parte colpita e applicare compresse fredde.

capillari-sanguigni-diabete

Alterazioni dei vasi capillari e diabete

COMPLICAZIONE ALL’OCCHIO – DIABETE” ALTERAZIONI DEI VASI SANGUIGNI

Il diabete provoca un’alterazione dei vasi sanguigni in tutto il corpo e in particolar modo nei piccoli vasi (capillari), la cosiddetta microaniopatia, di cui una delle espressioni cliniche più note è la retinopatia diabetica in cui sono i vasi della retina ad essere danneggiati.

Nei paesi sviluppati, la retinopatia diabetica rappresenta la principale causa di cecità in persone tra i 25 e i 60 anni d’età. Il rischio di cecità è 25 volte maggiore nei diabetici rispetto ai non diabetici.

Lo sviluppo della retinopatia è in relazione alla durata della malattia diabetica: non è frequente nei primi 5 anni di diabete, ma è presente nel circa 50% dei pazienti affetti da tale malattia da 10 anni.
L’80-90% dei pazienti che soffrono di diabete da 20 anni sono affetti da retinopatia.

Negli stadi precoci, la retinopatia diabetica è in genere asintomatica.

Poiché il paziente non avverte alcun sintomo di dolore o sintomi esterni quali rossore agli occhi e secrezioni, i cambiamenti nella retina possono non essere notati, a meno che non vengano riscontrati ad un esame specialistico o nel corso di programmi di screening dedicati alla popolazione diabetica o nel corso della visita diabetologica.

Se la patologia retinica progredisce, l’acutezza visiva (capacità di distinguere oggetti o lettere) può essere compromessa; in questo caso i sintomi sono variabili a seconda dell’estensione e della localizzazione delle lesioni che interessano i capillari.

Per prevenire o combattere i possibili danni da retinopatia diabetica è opportuno mantenere un corretto controllo della glicemia e della pressione arteriosa ed effettuare periodici esami del fondo oculare in maniera da evidenziare le eventuali lesioni nella loro fase iniziale e consentire l’opportuno trattamento oculistico.

In particolare, in presenza di retinopatia diabetica, l’oculista, a seconda dei casi, potrà attuare:
– trattamenti laser mirati, efficaci nel migliorare la prognosi visiva nelle forme edematose e nel ridurre le temibili complicanze delle forme proliferanti neovascolari;
– iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF o di steroidi a lento rilascio, utili nel trattamento dell’edema maculare diabetico;
– chirurgia vitreo-retinica, che resta generalmente riservata ai casi più gravi (retinopatia proliferante con emorragie vitreali recidivanti e/o distacco retinico trazionale).

Complicanze del rene e diabete

Diffusione del Diabete

La nefropatia diabetica come causa di insufficienza renale terminale sta aumentando rapidamente rispetto ad altre cause di uremia: circa il 30-35% dei pazienti diabetici presenta complicanze renali nel corso della malattia.

Il diabete è ormai diventato la più comune causa di insufficienza renale terminale negli Stati Uniti e in Europa; negli Usa i diabetici rappresentano il 40% dei nuovi ingressi in dialisi, in Europa il 17%.

Più della metà dei diabetici in dialisi sono diabetici di tipo 2, cioè pazienti che hanno sviluppato la malattia diabetica in età adulta.

II dosaggio della micro albuminuria (escrezione di proteine nelle urine superiore a 30 mg/die ma inferiore a 300 mg/die) è l’esame standard per lo screening della nefropatia diabetica.

Le strategie preventive e terapeutiche per ritardare la comparsa della nefropatia diabetica e la sua evoluzione verso l’insufficienza renale cronica includono:
• controllo intensivo della glicemia;
• controllo dell’ipertensione arteriosa;
• restrizione dell’apporto calorico in caso di sovrappeso od obesità;
• restrizione dell’apporto di proteine nella dieta (dieta ipoproteica) privilegiando le proteine di origine vegetale ed il pesce.

Questo intervento dietetico è utile soprattutto per impedire o rallentare l’evoluzione della malattia verso la dialisi;
• abolizione del fumo;
• correzione della dislipidemia, il cui target è rappresentato da valori di colesterolo LDL inferiori ai 100 mg/100 ml;
• astensione da farmaci nefrotossici.

EPIDEMIOLOGIA

Tutti i dati provenienti da fonti diverse concordano sull’elevata prevalenza della malattia in Italia, che assume pertanto le caratteristiche di “malattia sociale“: secondo l’ISTAT, dal 2000 al 2012 la percentuale di malati in Italia è passata dai 3,7% al 5,5%.

Ogni minuto, nel nostro Paese viene effettuata una nuova diagnosi di diabete; ogni 3 minuti e mezzo un diabetico ha un attacco cardiaco, ogni dieci minuti un diabetico muore.

É inoltre presente un chiaro gradiente geografico, con una maggiore prevalenza a carico di alcune regioni del Sud dove ha già ampiamente superato il 6% (Umbria, Calabria, Basilicata e Molise).
Secondo l’ Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO), gli italiani che soffrono di diabete sono circa 3,6 milioni, l’8% della popolazione adulta, e la malattia tende a espandersi di anno in anno.
Nella fascia d’età 45-74 anni la prevalenza è maggiore fra gli uomini, mentre nella fascia oltre i 75 anni è più alta fra le donne (Istat).
Prevale di gran lunga il diabete di tipo 2 che colpisce circa il 90% dei diabetici (Istat, 2012), verso il diabete di tipo 1 che si manifesta in circa il 10% dei soggetti.

Dal 4 al 10% tutte le gravidanze (a seconda degli studi e dei criteri dia-gnostici) sono complicate da diabete (diabete gestazionale).

In Europa, secondo l’Oms Europa, 52 milioni di persone vivono con il diabete.

La prevalenza di questa malattia è in crescita in tutto il continente arrivando, in alcuni Stati, a tassi del 10-14% della popolazione.

Questo aumento è in parte dovuto all’invecchiamento generale della popolazione ma principalmente alla diffusione di condizioni a rischio come sovrappeso e obesità, scorretta alimentazione, sedentarietà e disuguaglianze economiche.

Nel Mondo, secondo l’Oms, sono circa 346 milioni le persone affette da diabete e più dell’80% delle morti correlate a questa patologia avviene in Paesi a basso e medio reddito.

L’Oms stima inoltre che i de-cessi per diabete sono destinati a raddoppiare tra il 2005 e il 2030 (nel 2004, i dati riferiscono di 3,4 milioni di persone scomparse a causa delle conseguenze di un alto livello di zucchero nel sangue).

Cassetta di pronto soccorso

CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO

SOS PRATICO

GUIDA AL PRIMO SOCCORSO

Guanti sterili monouso (5 paia)

Guanti sterili monouso (5 paia)

Visiera para schizzi

Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10 % di iodio da 1 litro (1)

Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro – 0%) da 500 ml (3)

Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10)

Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2)

Teli sterili monouso (2)

Pinzette da medicazione sterili monouso (2)

Confezione di rete elastica di misura media (1)

Confezione di cotone idrofilo (1)

Confezione di cerotti di varie misure pronti all’uso (2)

Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2)

Un paio di forbici -Lacci emostatici (3)

Ghiaccio pronto uso (due confezioni)

Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2)

Termometro Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa

ATTENZIONE AI MEDICINALI SCADUTI!

SAPER CHIEDERE AIUTO

NUMERI UTILI

115 VIGILI DEL FUOCO (VV. F.)

118 EMERGENZA SANITARIA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE

113 POLIZIA

112 CARABINIERI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIALE

117 GUARDIA DI FINANZA

Analogie tra yoga e buddismo

Il Buddhismo

Nei millenni della sua storia il buddhismo ha raccolto pensieri, tradizioni e dottrine, che si sono uniti a quelli più antichi, formando le convinzioni religiose di gruppi diversi e talvolta contrastanti.

Ricordiamo innanzitutto che il Buddha insegnò a non credere in un dio che avesse creato e ordinato il mondo, e a non prestare fede né ai sacrifici né alle presunte rivelazioni divine.

Egli dice che negli uomini passa una corrente di vita, come una fiamma, che li fa vivere e che, dopo la loro morte, passa in altre creature.

E’ molto diffuso in India, e sotto il re Asoka, il buddhismo divenne religione di Stato.

Si racconta di un certo Siddharta, nato e vissuto per essere guerriero, che dopo essersi sposato ebbe un figlio, Rahula, che sarebbe poi diventato monaco nell’ordine religioso fondato dallo stesso padre.

Siddharta era vissuto sempre nella ricchezza ma 29 anni lasciò tutti i suoi beni e piaceri della terra e si mise a cercare una verità vagabondando in India come un mendicante fermandosi nel villaggio di Uruvela (oggi urel a sud di Patna) tra i boschi.

Visse anni lì, imponendosi dure prove come il digiuno, l’immobilità, trattenere il respiro ed alcuni esercizi fisici che oggi chiamiamo usiamo definire yoga.

Oggi il termine come Yoga, Buddhismo e meditazione sono ormai entrati nella nostra cultura: da una parte questo è un fatto molto positivo perché permette di avvicinarci a queste tradizioni senza paura e senza avere la sensazione di “fare qualche cosa di strano”; d’altro canto, nel nostro mondo frenetico e consumistico, c’è il pericolo di perdere di vista il vero senso, lo scopo originale di questi insegnamenti.

T. K. V. Desikachar, un maestro indiano contemporaneo, ha scritto:

La parola Yoga è sanscrita e deriva dalla radice yuj che ha due significati tradizionali. Il primo è riunire due cose, unire, incontrare. Il secondo significato è simile a samadhi, cioè far convergere i movimenti della mente. Sebbene queste definizioni sembrino diverse una dall’altra, di fatto sono identiche. …
Un altro significato importante e in un certo senso più interessante, è raggiungere un punto non ancora raggiunto. …
Un altro aspetto importante dello yoga riguarda l’azione, poiché yoga significa anche agire in piena coscienza e totale attenzione. …
Un’altra definizione classica della parola yoga è unione con il Signore. Quale nome adoperiate – Isvara, Dio, Allah – non ha importanza.

Yoga è un termine spirituale molto usato un po’ in tutte le tradizioni sviluppatesi in India e assume sfumature e significati diversi, sia in funzione del contesto (tradizione spirituale, sociale, gruppi, comunity) e sia in funzione del livello del praticante, cioè della comprensione ed esperienza spirituale del medesimo.
Inoltre anche il contesto socio culturale ha una sua rilevanza: per esempio se riflettiamo sulla percezione che si ha dello Yoga, qui in occidente, e in particolare dello Hatha Yoga, vediamo come generalmente si pensi, da una parte, ad una tecnica di rilassamento (“vado a fare yoga per rilassarmi”) e dall’altra ad una pratica dove viene preso in considerazione quasi esclusivamente l’aspetto corporeo e l’enfasi è posta sullo sforzo, sul fare posizioni “forti”, “dure”.
 

Si potrebbe dire allora che lo scopo del Buddhismo, lo scopo dello Yoga è quello di imparare a riconoscere e dimorare in una qualità naturale di semplicità appagamento interiore dove niente manca e niente è in eccesso, un atteggiamento interiore, un modo di essere che permette di familiarizzarci e di riconciliarci con la totalità della nostra esperienza e quindi con noi stessi, con il corpo e a volte con lo spirito.

Dopotutto, lo yoga non è altro che la ricerca di una durevole felicità interiore. …
Lo yoga è la scienza e l’arte della liberazione tramite la comprensione di se stessi. …
Yoga vuol dire indagare con intensità e metodo nella propria mente.
Sri Nisargadatta Maharaj – Io sono quello.

Un studio del 2018 ha rivelato che lo Yoga può avere un effetto protettivo sulla lunghezza dei telomeri e sull’enzima telomerasi responsabile del mantenimento dei telomeri.